Sono consapevole di come questa astinenza
sia un complesso da sostenere;
tutta la dopamina
quando dico di amarlo
di preoccuparmi per la sua salute
di renderlo felice nel mio miglior modo
abbracciarlo e sentirlo a me il più vicino possibile.
Sprofondo poi, in quel burrone di anni fa
lottando con tutte le forze
al punto di non averne più
per continuare a nuotare,
perché è un’ acqua pesante
questa, non mi tiene a galla
se mi fingo morto.
Ricomincio vacillante
mentre resta vago il tentativo
di ritrovarmi ancora una volta pronto;
allora riparto sempre
ed è vero che qui non si può non morire.
~Mia.